Il settore vitivinicolo europeo — che rappresenta il 60% della produzione mondiale di vino — è entrato in una nuova era normativa con l’adozione del regolamento (UE) 2026/471 (il “Wine Package” dell’UE). Questo nuovo regolamento mira ad aiutare il settore vitivinicolo ad adattarsi a un contesto in rapida evoluzione, plasmato da pressioni climatiche, mutamenti nelle preferenze dei consumatori, incertezza geopolitica e dinamiche commerciali in evoluzione.
Dal finanziamento per gli investimenti sul clima alle nuove definizioni per i vini a tenore alcolico ridotto, le misure mirano a rafforzare la competitività a lungo termine del vino europeo, contribuendo al contempo a garantire la stabilità del mercato.
Di seguito una panoramica semplificata delle misure principali — e cosa significano per le aziende, incluso in che modo le aziende possono beneficiare dei finanziamenti UE.
Allineamento tra produzione e domanda
I programmi di estirpazione beneficiano ora di finanziamenti dell’UE che coprono fino al 70% dei costi ammissibili per le operazioni di estirpazione. L’obiettivo finale è quello di mantenere la stabilità del mercato, sostenere l’innovazione e prevenire la sovrapproduzione, ma in termini pratici le aziende dovrebbero valutare quali parti delle proprie attività possono beneficiare di questo sostegno dell’UE.
Un’altra novità è che il regime di autorizzazioni di impianto opererà ora con un periodo di revisione decennale, il che significa che il quadro normativo che disciplina i nuovi impianti di vigneti rimarrà in vigore.
Per i produttori, questa misura è pensata per garantire che l’espansione dei vigneti rimanga in linea con la domanda di mercato. La sovrapproduzione ha periodicamente esercitato pressione sui prezzi del vino in diverse regioni, e i responsabili politici mirano a evitare squilibri strutturali che potrebbero destabilizzare il settore.
Rafforzamento della resilienza climatica
Il cambiamento climatico resta una delle minacce più significative a lungo termine per la produzione vitivinicola europea. Condizioni meteorologiche sempre più imprevedibili, siccità prolungate ed eventi di temperatura estrema stanno già incidendo sulle rese dei vigneti e sulla qualità dell’uva in diverse regioni.
Nell’ambito del Wine Package, gli Stati membri dell’UE avranno accesso a finanziamenti maggiori per gli investimenti legati al clima. Il cofinanziamento potrà raggiungere fino all’80% degli investimenti ammissibili, coprendo sia misure di mitigazione sia strategie di adattamento.
Questi investimenti possono includere sistemi di irrigazione dei vigneti, una migliore gestione delle risorse idriche, tecnologie di protezione dal gelo e altre infrastrutture pensate per aiutare i vigneti ad adattarsi alle mutevoli condizioni ambientali.
Lotta contro le malattie della vite
La diffusione di malattie della vite come la flavescenza dorata desta crescente preoccupazione in diverse regioni d’Europa.
Per rafforzare la capacità di risposta del settore, il Wine Package prevede ulteriori misure di sostegno per il monitoraggio, la diagnostica, la formazione e la ricerca finalizzati a prevenire e controllare i focolai di malattie della vite. L’UE ha concordato di sostenere le aziende coprendo fino all’80% dei costi ammissibili.
Un migliore coordinamento tra gli Stati membri e maggiori capacità diagnostiche potrebbero contribuire a ridurre i rischi a lungo termine per la produttività dei vigneti e a proteggere gli ecosistemi vitivinicoli regionali.
Etichettatura semplificata e armonizzata
Con il regolamento (UE) 2021/2117 sono stati introdotti nuovi requisiti in materia di etichettatura e le disposizioni specifiche dei singoli Stati membri dell’UE vengono applicate in tutto il territorio dell’Unione.
Il Wine Package mira a semplificare la conformità introducendo un quadro armonizzato per le e-label e i pittogrammi, standardizzato tra gli Stati membri.
Per le aziende, questo approccio riduce l’onere di gestire requisiti nazionali diversi, garantendo al contempo che i consumatori ricevano informazioni chiare su ingredienti, allergeni e valori nutrizionali.
Le e-label fornite tramite codici QR utilizzeranno un simbolo UE armonizzato, che sarà stabilito dalla Commissione europea attraverso norme di esecuzione, per semplificare gli obblighi normativi a carico delle aziende.
Enoturismo
L’enoturismo è diventato una fonte di reddito sempre più importante per molte regioni vitivinicole europee, in particolare nelle aree rurali in cui i vigneti svolgono un ruolo centrale nelle economie locali.
Il Wine Package consente ai finanziamenti UE di sostenere iniziative volte a sviluppare infrastrutture ed esperienze di enoturismo, aiutando i produttori a diversificare le fonti di reddito e a rafforzare gli ecosistemi turistici regionali. Tali finanziamenti saranno disponibili nell’ambito delle misure di promozione del vino, soggetti alle percentuali di cofinanziamento dell’UE applicabili stabilite nei piani strategici di ciascuno Stato membro.
Questi investimenti potrebbero includere strutture per la degustazione, centri visitatori, visite guidate ai vigneti e altre iniziative che mettano in contatto più direttamente i consumatori con i produttori di vino e le loro regioni.
Flessibilità all’esportazione
Per aiutare i vini europei a rimanere competitivi sui mercati globali, il nuovo quadro normativo introduce una maggiore flessibilità per i vini prodotti esclusivamente per l’esportazione al di fuori dell’UE.
Questi vini possono essere esentati da alcuni obblighi di etichettatura UE, tra cui l’elenco degli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale, qualora ciò sia compatibile con i requisiti del mercato di destinazione.
Per gli esportatori, questa misura aiuta a evitare oneri normativi non necessari quando si producono vini per mercati in cui tali informazioni non sono richieste. Nonostante questa disposizione vantaggiosa, le aziende possono comunque scegliere di utilizzare la stessa etichettatura per altri mercati, sfruttando contenuti dinamici differenziati per regione forniti tramite codici QR. Questo può ridurre al minimo le personalizzazioni regionali sulle controetichette, contenendo i costi e la complessità logistica nella preparazione di etichette diverse per i mercati UE ed extra-UE.
Vini zero alcol e a tenore alcolico ridotto
La domanda dei consumatori di alternative a tenore alcolico ridotto continua a crescere a livello globale e il Wine Package introduce definizioni più chiare per queste categorie.
Nel regolamento sono stati inseriti nuovi termini armonizzati. Tali termini devono essere aggiunti alla designazione dei prodotti vitivinicoli ai quali è stato applicato un trattamento di dealcolizzazione alla totalità o a parte del prodotto:
- «Zero alcol 0,0%»: per i prodotti vitivinicoli con un titolo alcolometrico effettivo non superiore a 0,05% in volume
- «Zero alcol»: per i prodotti vitivinicoli con un titolo alcolometrico effettivo non superiore a 0,5% in volume
- «A tenore alcolico ridotto»: per i prodotti vitivinicoli con un titolo alcolometrico effettivo superiore a 0,5% in volume, ma inferiore di almeno il 30% al titolo alcolometrico effettivo minimo dei prodotti della categoria prima della dealcolizzazione,
- «Ottenuto mediante dealcolizzazione»: per i prodotti vitivinicoli ai quali è stato applicato un trattamento di dealcolizzazione su tutto o parte del prodotto.
Queste definizioni mirano a creare maggiore chiarezza per produttori, autorità di regolamentazione e consumatori, in un contesto di accelerazione dell’innovazione nei prodotti vinicoli a tenore alcolico ridotto.
Prodotti vitivinicoli aromatizzati
Per incoraggiare l’innovazione di prodotto, il Wine Package consente l’uso del vino rosato come base per i prodotti vitivinicoli aromatizzati regionali.
Questa modifica offre ai produttori una maggiore flessibilità nello sviluppo di nuovi prodotti che rispondano all’evoluzione dei gusti dei consumatori e alle categorie di bevande emergenti.
Il settore vitivinicolo europeo: prepararsi al futuro
Dai finanziamenti per la resilienza climatica a norme più chiare in materia di etichettatura e classificazione dei prodotti, il Wine Package dell’UE mira ad aiutare le aziende vitivinivole a orientarsi in un contesto di mercato in rapida evoluzione, sostenendo i produttori con importanti opzioni di finanziamento.
Sebbene in alcuni ambiti debbano ancora essere adottati ulteriori atti di esecuzione e delegati, la direzione è chiara: il settore vitivinicolo europeo si sta preparando per un futuro all’insegna della sostenibilità, della trasparenza e dell’innovazione.
Per una discussione più approfondita del Wine Package europeo e delle sue implicazioni per le aziende, guardi questo webinar con Ignacio Sánchez Recarte di CEEV (disponibile in inglese).

